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ATPAI- associazione culturale “cultura moderna dagli amanuensi al web”

via PLINIO IL GIOVANE 6-10 SPOLETO (pg) Umbria-Italia-Eu

Un portale fatto da una donna per le donne che si vogliono raccontare, con la passione che accompagna da sempre la nostra voglia di comunicare, “fare, saper fare, far sapere agli altri che sai fare!”

Questo è un portale per tutti dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanare al Reno!

Profilo Ideatrice e autrice

Mariolina Savino, direttore di numerose testate in web, da oltre sedici anni, ha collaborato con la rivista “Il Cittadino”. Negli ultimi anni si è resa autonoma fondando “Piccole Umbrie e Umbria & Campanili”, interessandosi degli eventi e divulgandoli attaverso i suoi mezzi editoriali.
Dal 2000 ha ideato il portale turistico e di informazione www.umbriaclick.it continuando il suo impegno professionale giornalistico con www.spoletoclick.it

www.folignojournal.it

www.norciaclick.it

mariolinasavino

parcondicio2008

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Al suo attivo oggi migliaia di lettori che visitano e leggono puntalmente i portali e riviste.

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scrivi al direttore mariolinasavino@libero.it

redazione – spoletoclick@libero.it

ATPAI- (commerciale resp. Elisia De Paolo) infospoletoclick@libero.it

Dal 2000, in base alla legge 248, tutti i testi che vengono pubblicati su internet sono automaticamente ricoperti dal diritto d’autore.
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La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali.

“ATPAI spoletoclick cultura moderna dagli amanuensi al web”

Anni di lavoro, di ricerca, di immagini propositive di una terra che abbonda di bellezze, storia e cultura. E che dire della gastronomia antica, tradizionale o rilanciata con la firma di Vissani.
Manifestazioni, eventi, da Spoleto Festival dei due Mondi alla Quintana di Foligno, alla Mostra Mercato del tartufo di Norcia, a Umbria Jazz, a mille sagre, feste, ricorrenze civili e religiose.
Ci siamo spesi con tutta la passione possibile per far conoscere al mondo le meraviglie umbre.
L’ATPAI oggi raccoglie tutto questo impegno e rilancia ancora una volta la promozione territoriale attraverso i portali e le riviste per dare a voi lettori più informazioni possibili e ai turisti un motivo in più per villeggiare in un Umbria sana e ricca di bellezze uniche e straordinarie. Non è un business, è passione pura al quale tutti potete partecipare inviando foto della vostra città, di eventi particolari o raccontare fatti che sono parte integrante di un tessuto sociale e territoriale di enorme importanza. Avete idea di quanti emigrati italiani all’estero seguono le nostre pagine? Sono felici di vivere un pò della loro Umbria lontani da casa ed anche per loro va il massimo della profusione del nostro lavoro. Perchè non vi è pubblicità sui banner nei nostri portali? Semplice li troviamo brutti e disdicevoli per la nostra linea editoriale che guarda ai contenuti e all’immagine sopratutto evitando “rumore” nella vista delle pagine. eventuali richiami di inserzioni sono inseriti generalmente a piè di pagina.

Sostenere (come ci è stato chiesto da molti lettori che ci scrivono da ogni parte del mondo) l’impegno dell’associazione è possibile, attraverso donazioni liberali che possono essere versate presso la Banca Intesa Agenzia Spoleto PIAZZA GARIBALDI SUL C/C ATPAI 6152986080/30 ABI 03069 CAB 21800

SPOLETOCLICK- UNA STORIA D’AMORE NATA ALL’OMBRA DEL “NOTTURNO”, OPERA DI GABRIELE D’ANNUNZIO, FRA CICCIUZZA (RENATA) E SILVIO MONTANARELLA (SILVIO DEI DELFINI)

UNA STORIA DA RACCONTARE

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Renata con il papà Gabriele d’Annunzio e la mamma Contessa Gravina

 

Di Mariolina SAVINO

ERO MOLTO PICCOLA, AVEVO ALL’INCIRCA SETTE ANNI E MI DIVERTIVO A SCRIVERE POESIE. MAMMA MI CHIAMO’ UN GIONRO E MI DISSE “SONO ARRIVATI ZIO SILVIO E ZIA RENATA!”

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Fam. Savino, Mariolina, Pina e Alfonso impareggiabili genitori


Li avevo già conosciuti quei parenti che venivano da Roma e non mi rendevo conto di chi avevo di fronte. Lei una donna elegantemente semplice, lui, un uomo imponente vestito con gusto, dai modi gentili che fumava il sigaro.

Mamma parlava loro della scuola elementare che frequentavo e raccontò di una poesia che avevo scritto, Lei, Renata mi prese per mano e volle sapere tutto di me, della scuola, dei giochi e di quella passione di scrivere che coltivavo da piccolissima.
Mi invitarono nella loro grande casa di Melfi (PZ), una casa che utilizzavano per le vacanze nella città natia di Silvio, proprio a due passi da quel castello normanno, oggi divenuto Museo Nazionale.
Ricordo nitidamente le ore passate incantata ad ascoltare racconti ed aneddoti di Renata, figlia di Gabriele D’Annunzio e sposa di Silvio Ammiraglio della Marina Militare, cugino di mia nonna materna Rufina Montanarella.

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I miei nonni materni Rufina Montanarella e Validoro Altamura

Ricordo ancora l’eccitazione che provai quando mi regalarono due pattini nuovi fiammanti che avevo “guadagnato” con quella poesia scritta a scuola in un giorno qualunque.
Sono certa che la mia attività giornalistica è nata dalla passione e dalla ricerca sin dai quei primi anni di vita grazie a quell’incontro fortunato con una donna straordinaria e terribilmente moderna come era Renata Montanarella.

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Renata e la mamma

Si erano conosciuti quando il Vate cadde dall’aereo e si ferì ad un occhio, Silvio dei delfini era un giovine aviatore -tratto dl Notturno pag. 70 “qualcuno mette ai piedi del cadavere un mazzo di fiori. Credo di riconoscere Silvio Montanarella, il più giovine aviatore.”- Renata una figlia amata che con amore filiale raccolse le strisce di carta sul quale scriveva D’Annunzio, - tratto dal Notturno ” La mia figlia ha due occhi bruni d’Oriente, di quelli occhi saracini che fiorivano in Sicilia al tempo del soldano svevo. Talvolta quando si china all’improvviso verso di me, mi sembrano collocati nelle sue tempie come quelli dei palafreni che guatano dalle misure asiatiche. Una testa bianca piuttosto come il fiore del pesco, come una criniera crespa e bruna, difficile a essere divisa in trecce. Talvolta quando è seduta sopra un cuscino basso e taglia per me le liste di carta che stridono alquanto come le foglie secche di palma, mi viene in mente -la fiore di Soria-.” L’amore che ha unito Renata a Silvio da allora, è durato tutta la vita regalando al Poeta ben otto nipoti.

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Il Notturno – et in tenebris, che mi fu regalato da Zio Silvio con dedica una anno prima della morte di Renata “la Sirenetta”

Mi raccontò un aneddoto bellissimo che mi ha impressionato tanto, facendomi capire l’importanza del rispetto e dei sentimenti. “Un giorno un signore, voleva fare il galante, si propose con garbo malcelato. Il mio Silvio – raccontava Renata- era in Africa imbarcato con i suoi uomini durante la guerra, e io risposi al ganimede, crede anche lontanamente di avere un briciolo di sembianze con Silvio?-. Renata ebbe otto figli e rese nonno il grande D’Annunzio che aveva per lei una amore sviscerato.
Dopo di quel giorno famoso, spesso tornarono a Melfi in visita a far visita ai parenti ed io ero la preferita fra i tanti nipoti, gongolavo di quella situazione, imparavo in fretta e godevo intimamente delle ore in compagnia di Renata che ogni volta, mi regalava perle di saggezza e mi stimolava alla curiosità per il mondo, a scrivere e a raccontare.

 

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Uno dei cartigli del Notturno che Renata non è riuscita a decifrare

Renata morì nel 1976 e venne sepolta nel cimitero del Vittoriale. Dopo la morte di Lei, zio Silvio mi regalò una spilla di giada per ricordo.

Silvio Montanrella morì dieci anni dopo e fino a poco tempo prima mantenne una fitta corrispondenza con me. Conservo ancora tutte le sue lettere, gelosamente, in ricordo di persone amate nel profondo e che tanto hanno dato di bello e di buono alla mia vita!

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